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UN PO' DI BRILLANTEZZA!!!!

10/11/2018

 

Matite e penne da agenda o da borsa arricchite da strass, una nota colorata da portare con se'.

Nagai Kafu – Rivalità. Ricordi di una geisha, Elliot editore

9/11/2018

 

– Rivalità. Ricordi di una geisha, Elliot editore Komayo ha soltanto venticinque anni quando, rimasta vedova, decide di abbandonare la campagna per tornare a Tokyo, la città in cui aveva trascorso la sua adolescenza apprendendo le sublimi arti della geisha. Quel tempo che ora le appare lontano è in realtà vicinissimo, perché nella capitale imperiale c’è chi, come Yoshioka, non ha mai dimenticato le ore trascorse con lei. Il cuore della protagonista, però, non è rimasto prigioniero del passato. Al contrario, mentre le tentazioni del “mondo fluttuante” incombono, Komayo incontra Segawa, un giovane attore. Ma la grazia della geisha, pallida come la luce della luna, diventa il desiderio proibito di un altro cliente particolare, ribattezzato dalla ragazza “mostro marino”, terzo amante di una storia di intense passioni e pericolose rivalità. Un capolavoro della letteratura giapponese dedicato alla vita di una geisha, la figura più magica e misteriosa dell’immaginario orientale. Dedicato a chi ha amato Memorie di una geisha... Nagai Kafu nato a Tokyo nel 1879, Nagai Kafu, nome d’arte di Sokichi Nagai, è considerato uno degli scrittori giapponesi più rappresentativi del XX secolo: l’autore che, con le sue opere, seppe cogliere le contraddizioni di un Paese in bilico tra l’eredità del passato e le tensioni generate da un profondo programma di rinnovamento politico e sociale.

"PRIVACY" di William Faulkner, Adelphi editore

16/10/2018

 

quasto libro non è nuovo, ma fortemente attuale, una lettura che ci fa riflettere parecchio. Accadde una volta, nel 1955, che Faulkner fosse preso da una furia memorabile in conseguenza della caccia che i giornali americani stavano dando a fatti della sua vita privata (soprattutto amorosa). Così, per questa unica occasione, Faulkner si lanciò in un pamphlet micidiale, che investe non solo la stampa americana e la macchina dei media – da lui quotidianamente subìta a Hollywood – ma l’intero «sogno americano». Nella parola privacy, infatti, come sappiamo oggi in maniera più chiara che mai, si addensano tutto il peggio e tutto il meglio della società democratica, e in particolare di quella che conserva il sigillo delle origini americane. Da una parte il culto dell’individuo, realtà ultima e non scalfibile; dall’altra la disponibilità di ogni aspetto della vita del singolo al consumo vorace della società stessa, qualora la libido del Grande Animale lo richieda. Al pari degli oratori antichi, Faulkner riesce a far trasparire, dietro il caso specifico, l’enormità della posta in gioco.