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LEGGERESTATE terza edizione 27 LUGLIO - 10 AGOSTO ore 21,30 Torre dell'Orologio, Porto Sant'Elpidio

22/07/2018

Venerdì 10 agosto Torre dell'Orologio, Porto Sant'Elpidio (centro) Romana Petri, Il mio cane del Klondike, Neri Pozza editore. ROMANA PETRI e' nata a Roma e vive attualmente tra questa citta' e Lisbona. Ha ottenuto numerosi premi come il Premio Mondello, il Rapallo Carige, il Grinzane Cavour e il Bottari Lattes. E' stata due volte finalista al Premio Strega. Traduttrice, editrice e critico letterario collabora con ttl La Stampa, il Venerdì di Repubblica, Corriere della Sera e Il Messaggero. E' tradotta in Inghilterra, Francia, Stati Uniti, Spagna, Serbia, Olanda, Germania e Portogallo. Tra le sue opere: Ovunque io sia(BEAT 2012), Alle Case venie, I padri degli altri, La donna delle Azzorre, Dagoberto Babilonio, un destino, Esecuzioni, Tutta la vita, Figli dello stesso padre e Giorni di Spasimato amore. Lei e' una giovane insegnante alle prese con un lavoro precario, lui uno di quei cani portati a casa per compiacere un bambino subito dopo il rientro dalle vacanze e poi, l'anno successivo, buttato in strada con un collare d'acciaio che nel frattempo si e' fatto un po' stretto. In una afosa giornata di settembre, una di quelle che aspettano una pioggia gia' in ritardo, i due si incontrano. Osac, il cane, e' riverso a terra contro il marciapiede, piu' morto che vivo. Lei, la donna, sta per salire in macchina, ma quando lo nota, si ferma e decide di prenderlo con se'. Il loro incontro sembra scritto nel destino, ma Osac non e' un cane come gli altri. Ingombrante, indisciplinato, scontroso e selvatico, e' senza mezze misure e sembra arrivare direttamente dal selvaggio Klondike. Non e', tuttavia, un cane da slitta. E' uno di quei cani indomabili che vivono sempre fuggiaschi, che sentono il «richiamo della foresta» e faticano a lasciarsi addomesticare. Il terrore dell'abbandono si e' riversato nei suoi occhi, dandogli un'aria forsennata, infernale. Un animale primitivo che non riesce ad accettare interferenze nel rapporto esclusivo e assoluto che instaura con la sua salvatrice, amata in modo morboso, senza riserve. Fino a quando la notizia di una gravidanza inaspettata stravolgera', nuovamente, la sua vita. Dopo aver dato voce alla figura del padre ne Le serenate del Ciclone, Romana Petri torna a raccontarsi attraverso gli occhi di un altro «gigante» buono: il selvaggio Osac, un cane che, con la sua furia ribelle, sembra uscito da un libro di Jack London.

LEGGERESTATE terza edizione 27 LUGLIO - 10 AGOSTO ore 21,30 Torre dell'Orologio, Porto Sant'Elpidio

22/07/2018

6 agosto lunedi' ore 21,30 Torre dell'Orologio, Porto Sant'Elpidio (centro) Mariapia Veladiano, Lei, Guanda editore Mariapia Veladiano e' nata a Vicenza. Laureata in filosofia e teologia, ha insegnato lettere e ora e' preside. Collabora con la Repubblica e con la rivista Il Regno. Il suo primo romanzo, La vita accanto (Einaudi Stile Libero, 2011) ha vinto il Premio Calvino ed e' arrivato secondo al Premio Strega. Sono seguiti il romanzo Il tempo e' un dio breve (Einaudi Stile Libero, 2012), il giallo per ragazzi Messaggi da lontano (Rizzoli, 2013), Ma come tu resisti, vita (Einaudi Stile Libero, 2013), raccolta di riflessioni sui sentimenti e le azioni, e Parole di scuola (Erickson, 2014), liberissimi pensieri sulla scuola. Guanda ha pubblicato il romanzo Una storia quasi perfetta e Lei. Cosa c'e' di divino nell'essere giovane madre di un figlio arrivato per grazia o per caso? Ci si augura per lui una vita buona: che non incontri il male, che il mondo lo accolga o almeno lo lasci in pace. E' la storia umanissima di Maria, Madre di Dio bambino, la stessa di ogni madre per cui il proprio bambino e' Dio, vita che si consegna fragilissima e si promette eterna. Ma il figlio di Maria e' troppo speciale perché la storia sia solo questa e infatti sara' altra, raccontata per generazioni in poesia, in pittura, in musica, nel vetro, nel ghiaccio immacolato, a punto croce, sulle volte delle cattedrali e sui selciati delle piazze. Illustreremo durante la serata anche altri suoi libri.

LEGGERESTATE terza edizione 27 LUGLIO - 10 AGOSTO ore 21,30 Torre dell'Orologio, Porto Sant'Elpidio

22/07/2018

4 agosto sabato ore 21,30 Torre dell'Orologio, Porto Sant'Elpidio (centro) Emanuela Canepa L'animale femmina, Einaudi editore. Emanuela Canepa (Roma, 1967) vive a Padova, dove lavora come bibliotecaria. Questo e' il suo primo romanzo, con il quale ha vinto il Premio Calvino 2017. Rosita e' scappata dal suo malinconico paese, e dal controllo asfittico della madre, per andare a studiare a Padova. Sono passati sette anni e non ha concluso molto. Il lavoro al supermercato che le serve per mantenersi l'ha penalizzata con gli esami e l'unico uomo che frequenta, al ritmo di un incontro al mese, e' sposato. Ma lei e' abituata a non pretendere nulla. La vigilia di Natale conosce per caso un anziano avvocato, Ludovico Lepore. Austero, elegante, enigmatico, Lepore non nasconde una certa ruvidezza, eppure si interessa a lei. La assume come segretaria part time perche' possa avere piú soldi e tempo per l'universita'. In ufficio, pero', comincia a tormentarla con discorsi misogini, esercitando su di lei una manipolazione sottile. Rosita la subisce per necessita', o almeno crede. Non sa quanto quel rapporto la stia trasformando. Non sa che e' proprio dentro una gabbia che, paradossalmente, si impara a essere liberi.